cosa serve per il successo di un app
Scritto il 30 Agosto 2017

Cosa serve per far avere successo a una app

In ogni progetto che abbia un po' di spessore, a questo mondo, si dà sempre per scontato che si debbano investire tempo e denaro: per un'impresa, ancor prima di avviarla, si raccolgono fondi e si prevedono tempi anche lunghi per le pratiche iniziali; per costruire una casa, oltre ai materiali di costruzione, si mettono in cantiere anche anni e soldi a palate; per una famiglia si calcola quali potrebbero essere le spese, si valuta in base a queste prospettive il patrimonio iniziale e si investe tempo, prima, durante e dopo.

Detto questo, non si capisce davvero perché per un'app, che è potenzialmente impresa e dunque premessa necessaria anche per casa e famiglia, non si dovrebbe affrontare un discorso del tutto analogo.

Dopo aver avuto un'idea, molti presumono, ovviamente sbagliando, di essere a metà dell'opera e si immaginano che la realizzazione di un'app debba essere questione di non troppi spicci: a meno che non sappiano loro stessi creare un'app, la questione invece comporta sempre un investimento anche sostanzioso, a seconda del progetto che s'intende realizzare; comporta tempi anche lunghi perché oltre alla realizzazione vera e propria occorre tener conto anche della fase di analisi iniziale, degli imprevisti che non mancano mai, della fase di test e dei tempi di pubblicazione da parte delle diverse piattaforme di app.

Creare una app, insomma, non è cosa da intraprendere a cuor leggero: bisogna prevedere, a tal fine, dei notevoli sacrifici pecuniari e rendersi conto che un'app fatta bene non può, neanche volendo, partire in tempi brevi.

Del resto, è nota a tutti la fatica che le persone di successo per lo più si sono rassegnate a fare per conquistare le vette nei rispettivi settori: per un'app e per chi la commissiona, l'iter non è affatto diverso. Perché un'app abbia successo, dunque, occorre innanzitutto investire tempo e soldi e molto spesso tanto tempo e tanti soldi.

Sembra una soluzione banale ma ci è capitato più volte di clienti che pensavano di creare la propria app "super innovativa" e che i download e di consuenza i soldi sarebbero arrivati da soli, oppure anche chi pur avendo molto tempo a disposizione non aveva soldi da investire pensando di poter far tutto da sè.

Dopo aver capito che il successo di un’app si raggiunge anche dedicando tempo e investendo denaro, oltre al fatto che l’idea della tua app non deve restare un segreto, vediamo un po' di dritte - che saranno approfondite singolarmente in una serie di nuovi articoli – per come iniziare con la tua startup:

 - trovate i punti di forza che vi distinguono: per esempio una frase che fa capire al volo cosa fa la vostra app e come vi distinguete. L'app deve fare una cosa soltanto, ma farla bene... altre funzionalità sono plus successivi.

 - individuate un target specifico a cui rivolgervi. Fate in modo che la vostra filosofia non sia "va bene a tutti".

 - stendete un business plan per verificare quanto l'app sia in grado di generare profitto.

 - realizzate una demo della propria app per convincere più facilmente gli investitori o da mostrare ai primi clienti per avere i primi feedback

 - investite tempo e denaro solo su un progetto per volta.

 

...e ora, all'apptacco! ;-)



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